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Piatti tipici della cucina ligure tradizionale in un ristorante storico nel cuore di Genova, accanto a via Garibaldi.
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La storia de il Cadraio

Da rimessa di carrozze di un palazzo nobiliare a ristorante tipico genovese
L'Osteria che prende il nome da un antico mestiere genovese

Una storia tipicamente genovese

Osteria il Cadraio Genova, locale tipico e vineria vicino a Via Garibaldi in Centro storico
Tra i palazzi nobiliari di una delle strade più belle del mondo

Da deposito di carrozze a mescita di vini, fino all'Osteria di oggi

Il locale dove ha sede l’Osteria il Cadraio era un antico deposito di carrozze e cavalli di Palazzo Campanella di Via Garibaldi – Strada Nuova, una delle più rinomate e famose vie dalla Città di Genova.

Nel tempo era diventato una mescita di vini “Borasio” dove i genovesi solevano andare per l’aperitivo, portavano focaccia, focaccia al formaggio e farinata e ordinavano da bere.

Successivamente è diventato un ristorante e, passato di gestione in gestione, è oggi l’“Osteria il Cadraio”, ristorante a conduzione famigliare che propone piatti tipici della tradizione ligure e genovese.

I Cadrai
L'Osteria con il nome ispirato ai... precursori del delivery!

Ma chi erano i cadrai? Scopriamo un mestiere genovese scomparso

Abbiamo scelto questo nome per ricordare un antico mestiere genovese, per molti sconosciuto o dimenticato: un pezzo di storia della nostra Città.

Dal basso medioevo e fino al 1960 nel Porto di Genova c’erano i “cadrai”, parola derivante da calderaio, artigiano che costruisce caldaie e altri recipienti di rame, come i grossi pentoloni usati per cuocere il minestrone.

I ristoratori, chiamati appunto Cadrai, su chiatte e gozzi dovevano accostarsi ai bastimenti appena giunti e ancorati alla fonda, per vendere vivande e vino ai marinai affamati e stanchi per i viaggi interminabili.

Ma vendevano soprattutto il tipico minestrone genovese, ancora caldo e fumante, che da grossi paioli di rame veniva versato nelle tipiche pentole di terraglia con due manici ai lati, che venivano messe in cesti di paglia e issate sulle navi.

Quando le grossi navi attraccavano, si sentiva urlare: “Cadrai, cadrai, gh’emmo  ‘n minestron speçiale!”.

Inoltre, i cadrai fornivano anche altre specialità genovesi: stokke, fugassa, torte, savuie, fainâ, caffè e quarche bottiggia de gianco de Conn-â.

Pensate che dal 1895 al 1900, periodo di maggior fulgore dell’attività, risulta la presenza di circa 40 chiatte e gozzi da “cadrai”. Un mestiere unico e affascinante.

Si può dire proprio che i Cadrai siano stati i precursori della “consegna a domicilio” anticipando di gran lunga un servizio che oggi è diventato essenziale!